Reparti depotenziati, carenza di personale, servizi ridotti: è la fotografia in tinte scure del sistema sanitario del territorio vestino, scattata nel Consiglio Comunale straordinario di Penne dedicato alla sanità e al presidio ospedaliero. A lanciare l’allarme il circolo di Sinistra Italiana-AVS di Penne e il Movimento 5 Stelle. “Particolarmente significativo è stato quanto accaduto durante l’intervento del consigliere regionale D’Addazio. Le contestazioni provenienti dal pubblico in aula hanno rappresentato il segnale evidente di una sfiducia ormai diffusa verso chi continua a minimizzare problemi che i cittadini vivono quotidianamente sulla propria pelle – spiegano i partiti politici -. Un episodio ancora più emblematico se si considera che il consigliere D’Addazio è originario proprio di Penne e dovrebbe quindi conoscere meglio di chiunque altro le difficoltà che da anni affliggono il presidio ospedaliero e l’intero comprensorio vestino”. Le proteste non sono state rivolte a una persona, ma a una narrazione che tenta di descrivere una situazione diversa da quella reale. “I cittadini hanno voluto ribadire con forza che la sanità territoriale continua a perdere servizi, professionalità e capacità di risposta ai bisogni della popolazione. Emblematico, in questo senso, è anche il voto di astensione del Sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, al bilancio della ASL di Pescara: chi vuole davvero difendere il Presidio Ospedaliero San Massimo avrebbe dovuto votare contro, senza fare il gioco delle tre carte e senza mancare di prendere le distanze dall’operato della Regione e della ASL”. Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana-AVS chiedono interventi concreti e immediati per il San Massimo: “non è più il tempo delle promesse o delle rassicurazioni di circostanza. Occorrono scelte concrete, nuove assunzioni e una chiara volontà politica di restituire dignità e funzionalità all’Ospedale di Penne, presidio fondamentale per un vasto territorio interno che non può essere considerato periferico o marginale. La Regione Abruzzo e la ASL devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte e fornire risposte immediate ai cittadini. La sanità pubblica non può essere smantellata pezzo dopo pezzo nel silenzio generale, né si può continuare a ignorare il grido d’allarme che arriva dai territori”. Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana-AVS continueranno a sostenere le battaglie dei cittadini, delle amministrazioni locali e degli operatori sanitari affinché il Presidio Ospedaliero di Penne torni a essere un punto di riferimento efficiente e sicuro per tutta l’area vestina.
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