Serve una fase due per gli aquilani: dai Progetti C.A.S.E. e MAP a una casa stabile
A pochi giorni da un comunicato stampa che voleva gettare luce sulla situazione abitativa del personale della Guardia di Finanza, Alleanza Verdi Sinistra L’Aquila richiama l’attenzione su una questione più ampia: quella dei cittadini che, a distanza di anni dal sisma del 2009, vivono ancora nei Progetti C.A.S.E. e nei MAP senza una reale prospettiva stabile.
Giacomo Pio (Resp. Organizzazione AVS L’Aquila), Pierluigi Iannarelli (Segretario Comunale AVS L’Aquila) e Lorenzo Rotellini (Consigliere Comunale AVS L’Aquila) dichiarano: “Oggi molte di queste persone vivono con un atto di concessione dell’alloggio, una condizione che non garantisce stabilità nel tempo e che può essere revocata. È una situazione profondamente diversa da quella dell’edilizia residenziale pubblica: una casa popolare, infatti, rappresenta per molte famiglie una prima soluzione stabile e offre nel tempo una base per la possibilità di riscatto.”
“Per questo riteniamo necessario che si avvii una vera fase due,” continuano Pio, Iannarelli e Rotellini, “che permetta il passaggio dei residenti dai Progetti C.A.S.E. e MAP a una condizione abitativa definitiva. Questa fase deve essere sostenuta da una programmazione attenta e da risorse adeguate. Il Comune può utilizzare i dati dei censimenti per pianificare la fuoriuscita dalla provvisorietà, ma deve farsi da parte e lasciare che il servizio di edilizia residenziale pubblica sia gestito dall’azienda regionale di riferimento. È perciò necessario anche il coinvolgimento dello Stato e della Regione, non solo attraverso l’attivazione di fondi nazionali, ma anche tramite ministeri come quelli delle infrastrutture e delle politiche sociali.”
I rappresentanti di AVS sottolineano inoltre che “le soluzioni possono essere tante, esistono, ma vanno attivate: utilizzare il patrimonio degli alloggi equivalenti già disponibili, investimenti per il ripristino delle case popolari, fino anche all’acquisto di immobili da privati se dovesse servire. La capacità di individuare soluzioni abitative per esigenze specifiche dimostra che gli strumenti esistono. Ora è necessario applicarli in modo equo e strutturale, per garantire una prospettiva stabile a tutti i cittadini ancora nei Progetti C.A.S.E. e MAP, e superare la fase che ci vede ancora architettonicamente e socialmente legati al momento emergenza post-sisma.”
“Chiediamo quindi al Sindaco Pierluigi Biondi se tra queste azioni qualcuna ne ha già tenuta in considerazione,” concludono Giacomo Pio, Pierluigi Iannarelli e Lorenzo Rotellini, “e se ha intenzione di avviare questa fase due per accompagnare i cittadini aquilani verso una soluzione definitiva, o se invece intenda lasciare una parte della popolazione a sopravvivere in quei quartieri artificiali. È il momento di superare definitivamente la logica della concessione temporanea. Non si può vivere a tempo indeterminato con una soluzione provvisoria. Noi di Alleanza Verdi Sinistra vogliamo che tutti abbiano diritto a una casa degna.”
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