8 marzo: Sinistra Italiana Abruzzo-AVS sostiene le mobilitazioni per diritti, lavoro e autodeterminazione
Regionale
Marzo 6, 2026
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Per l’8 marzo, anche in Abruzzo Sinistra Italiana-AVS sarà nelle piazze a sostegno delle mobilitazioni, promosse da associazioni, attiviste e attivisti, sindacati per riportare al centro del dibattito pubblico i temi della parità di genere, della lotta alla violenza e dei diritti nel lavoro.
A Pescara, il corteo che domenica partirà alle ore 10.30 da Piazza Salotto rappresenta un momento importante di partecipazione e di rivendicazione collettiva.
L’8 marzo non è una ricorrenza simbolica ma una giornata di lotta per denunciare le disuguaglianze che ancora colpiscono le donne nella società e nel mondo del lavoro.“I dati sul lavoro femminile dimostrano quanto la parità sia ancora lontana – dichiara Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana -. Le donne continuano a lavorare meno degli uomini, con salari più bassi e contratti più precari.
In Abruzzo il divario retributivo resta molto alto e il lavoro femminile è spesso più fragile e discontinuo. È una questione strutturale che riguarda non solo la giustizia sociale ma anche il futuro della nostra regione”.
Sinistra Italiana Abruzzo-AVS condivide le ragioni della mobilitazione che mette al centro anche il tema del consenso contro il DDL Stupro e la necessità di contrastare ogni forma di violenza sessuale e di genere, nel segno della lotta femminista, transfemminista e intersezionale.
Difendere l’autodeterminazione delle donne e di tutte le persone significa costruire una società più libera e più giusta.“La lotta contro la violenza di genere è inseparabile da quella per i diritti sociali ed economici – prosegue Licheri -.
Senza lavoro stabile, indipendenza economica, servizi pubblici adeguati e politiche reali per la parità, il principio del consenso e dell’autodeterminazione rischia di rimanere solo formale”.
Per questo Sinistra Italiana Abruzzo-AVS aderisce e sostiene tutte le iniziative che, in occasione dell’8 marzo, chiedono politiche concrete per ridurre il divario salariale, rafforzare i servizi pubblici e contrastare le discriminazioni.
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