Le immagini delle ultime settimane, culminate con la grande manifestazione di ieri a Roma, registra un passaggio politico decisivo per chi oggi è impegnato per cambiare l’Italia e l’Europa dei prossimi anni. L’effetto moltiplicatore prodotto dalla potenza evocativa della Flottilla è stata una vera e propria onda che ha innescato dal basso un fenomeno di partecipazione popolare che non si vedeva da quasi vent’anni.
Negli ultimi anni ci si chiedeva dove fosse il grande assente, appunto il movimento pacifista mondiale di fronte alla guerra in Europa e la precipitazione del Medioriente dopo i fatti del 7 ottobre in Palestina.
Il genocidio in corso a Gaza, e in tutta la Palestina, ha riattivato un attore multiforme e popolare che ha prima dato la spinta per organizzare la partenza della Flottila e poi, a cascata, ha portato a riempire come una grande onda colorata le strade di centinaia di città italiane, anche le più piccole.
Questo nuovo movimento pacifista ha una dimensione internazionale avendo riempito le piazze in tutto il mondo. Anche il nostro Abruzzo ha dimostrato una grande vitalità in tutte e quattro le province, sia nei paesi che nelle città, iniziative pubbliche, raccolte fondi, fiaccolate sia organizzate che autoconvocate.
Con una costante: un’altissima partecipazione non solo di sigle ma di tante e tanti singoli cittadini.Bravissimi i sindacati a intercettare immediatamente il bisogno collettivo di una ripresa di parola, a cui non può non andare il mio e il nostro ringraziamento. E grazie anche ad Avs e ai partiti che come noi ci sono stati dal primo giorno.
Ora appare sempre più chiaro come la parola eccedenza torni ad essere centrale. In sole 48 ore milioni di persone si sono riversate nelle strade superando di gran lunga l’organizzazione classica di partiti e sindacati.Questa esplosione di vitalità ci consegna due importanti interrogativi e responsabilità. C’e una grande richiesta di Politica e di risposte chiare e nette, non è piu tempo di real politik: è necessario sapere leggere la voglia di esserci delle giovani generazioni che nelle ultime settimane, come non si vedeva da tempo, hanno partecipato. Il secondo punto su cui ragionare è come costruire ora e qui, mettendo insieme non un cartello elettorale ma un vero proprio progetto politico progressista di radicale alternativa al modello di sviluppo proposto dalle destre Italiane e dell’Occidente.
Noi di Alleanza Verdi e Sinistra siamo convinti che il cambiamento possibile sia a partire dalla giustizia sociale, su cui stiamo imperniando iniziative popolari e proposte di legge.Inutile ripetere come lo stato della sanità, della scuola e, in generale, del lavoro in Abruzzo e in Italia siano vicini al default ed è urgente invertire questa tendenza con un immediato cambio di governance. Il tema è la credibilità degli interpreti e la bontà dello spazio che andremo a costruire, che deve subito saper connettere questa gigantesca e giusta indignazione per i crimini del governo Netanyau con le politiche di guerra e di riarmo che oggi animano il governo Meloni e la Von der Leyen ai tanti e alle tante che oggi ci consegnano una speranza e una responsabilità.Ben tornato movimento pacifista, la politica aveva bisogno di voi, è tempo di riprendere un lungo cammino per costruire questo cambiamento insieme.
Daniele Licheri – Segretario Regionale Sinistra Italiana Abruzzo – Avs
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