Precari ASL1: l’emendamento per internalizzarli esiste già
Rotellini e Iannarelli: “un emendamento in campo c’è ed è, ad oggi, l’unico ammesso. Ci si prenda l’impegno di sostenerlo e votarlo”
“Travolti da una straordinaria voglia di perdere tempo, in una piacevole giornata di settembre”. Potremmo intitolare così la rappresentazione organizzata dall’assessore Verì ed andata in scena venerdì scorso, al ritorno dalle vacanze estive, in perfetto stile Wertmüller o, per dirla parafrasando la PFM, delle vere e proprie “Fuffazioni di Settembre”.
La trama? Un incontro in Regione convocato dall’assessore alla Sanità con il direttore generale della ASL 1, Paolo Costanzi e, da quello che abbiamo appreso sulla stampa, tutti i parlamentari eletti in Abruzzo, tra cui Liris e Pagano, per discutere di portare in Parlamento un emendamento che allarghi le possibilità di internalizzazione anche al personale tecnico e amministrativo delle cooperative che operano per il SSN (i cosiddetti precari della ASL). Peccato (ma forse sarebbe meglio dire “per fortuna”) che quell’emendamento è già stato presentato da ben quattro forze politiche nazionali (AVS, Fratelli d’Italia, PD e Movimento 5 Stelle) e che una di queste, AVS, ne abbia già ottenuto l’ammissione alla Camera .
Forse l’assessore Verì si è distratta ed ha perso qualche puntata ma il senatore Liris conosce bene la questione e ci dispiace che non la racconti tutta, almeno da quanto riportato dagli organi di informazione. Ripercorrendo velocemente le tappe, per aiutare l’azione dell’assessore Verì e di chiunque abbia a cuore la faccenda, a fine giugno il gruppo AVS alla Camera, tramite l’ on. Luana Zanella (deputata Alleanza Verdi e Sinistra) propone un emendamento al disegno di legge “Misure di garanzia per l’erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria” per inserire anche il personale del ruolo tecnico ed amministrativo tra i lavoratori delle cooperative che svolgono servizi a favore degli enti del sistema sanitario nazionale tra coloro che possono essere internalizzati. Quasi un paio di settimane dopo PD, 5 stelle e Fratelli d’Italia presentano emendamenti simili (molto simili) in Senato legandoli a dei decreti legge. Mentre l’emendamento presentato da AVS è stato dichiarato ammissibile, perché incardinato alla norma corretta, quelli delle altre tre forze politiche no.
Ora evitiamo di essere polemici o di attribuirci medaglie, non è questo il senso del nostro agire politico anche se sarebbe corretto, da parte delle istituzioni, fornire sempre un quadro completo della situazione. Un emendamento in campo c’è ed è, ad oggi, l’unico ammesso: si può chiedere, di grazia, ai senatori succitati, nonchè a tutti i parlamentari “abruzzesi” di prendere l’impegno di sostenerlo, votarlo e farlo votare, a prescindere che sia stato il nostro gruppo parlamentare ad averlo presentato?
Se poi dovesse profilarsi un decreto-legge al quale agganciare nuovamente la proposta emendativa per “accorciare” i tempi, ben venga. Ciò che serve, a nostro avviso, è dare almeno qualche certezza ai lavoratori e alle lavoratrici delle cooperative dei servizi della ASL ed una di queste è che l’emendamento AVS al disegno di legge Schillaci verrà sostenuto da un largo schieramento di forze; congiuntamente a questo, visto l’interessamento della regione Abruzzo, continuiamo a chiedere anche di valutare la possibilità della società in house, in particolare per quei servizi che più difficilmente possono essere ricondotti ad internalizzazione.
Visto che il tempo è importante e che il superamento del precariato, in particolare quello del SSR, prevede una strategia complessa e su più fronti, auspichiamo che la Regione Abruzzo si faccia portatrice di incontri più strutturati, che vedano la partecipazione anche delle organizzazioni dei lavoratori.
Infine, per tutelare altresì chi ha partecipato al recente concorso per amministrativi della ASL 1, chiediamo alla Regione Abruzzo l’impegno di salvaguardare le capacità assunzionali, evitando le logiche dei tagli lineari, sì da rispettare sia i principi costituzionali dell’art. 97 che le norme che incidono sul superamento del precariato, confidando che le aziende sanitarie, contemporaneamente, pongano uno stop al ricorso ai precari altrimenti si rischia di entrare nel circolo vizioso del creare un problema per poi trovare una soluzione.
Lorenzo Rotellini – Capogruppo AVS Consiglio Comunale L’Aquila
Pierluigi Iannarelli – Segretario Comunale Sinistra Italiana – AVS L’Aquila
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