“Ripristino fondi teatro Marrucino: una buona notizia. Certamente, l’emendamento alla manovra finanziaria per restituire un minimo di dignità al nostro teatro lirico di tradizione (+200mila euro rispetto al taglio iniziale del 70 per cento dei fondi) dà la possibilità di tirare a campare”. Così Edoardo Raimondi, consigliere comunale AVS al Comune di Chieti. “Ma è proprio questo il senso complessivo della manovra regionale targata Marsilio, tentare di tirare a campare tra ingiustizie e privilegi: meno 157 milioni alla sanità a danno dei più fragili, più tasse regionali a danno delle classi medio-basse per tentare maldestramente di riparare una voragine generata dalla stessa Giunta Marsilio dopo che si era faticosamente usciti dal vecchio commissariamento della sanità, tagli lineari alle politiche giovanili, alla cultura, ai trasporti, all’agricoltura. E chi ne ha più ne metta. Poi una serie di pezze. Il caso del teatro Marrucino è in tal senso emblematico: le stesse forze politiche che sostengono Marsilio in Regione hanno finito per smentirlo, prima tagliando i fondi al teatro e poi ripristinando il minimo sindacale. Se tutte le forze di opposizione a questo malaugurato governo regionale non avessero svelato l’imbarazzante vicenda e gli imbarazzanti tagli, quanti avrebbero continuato a far finta di nulla? Soddisfatto di aver contribuito, con Sinistra Italiana Abruzzo – Avs, a svelare questa brutta storia che, insieme alle pratiche di opposizione alla miope politica sulla sanità, ci ha consentito di porre i riflettori su una cronica e miope mancanza di progettualità e programmazione, a difesa dei nostri territori. Sulla sanità regionale è urgente aprire un tavolo di confronto con tutte le parti sociali e con la città, anche a fronte di un aumento dell’Irpef i cui effetti non si vedranno di certo oggi. Sul nostro teatro: è quanto mai necessario lavorare su una legge regionale sui teatri, che stabilizzi i finanziamenti e dia certezze sulle programmazioni future, stando dentro i tempi tecnici e assicurando un presidio culturale d’eccellenza che ha bisogno di crescere. Non di elemosinare di mese in mese, o di anno in anno, mance e mancette alla giornata”.
Leave A Comment