SI L’Aquila alle forze progressiste: si avvii un percorso di confronto
Rotellini e Iannarelli: “non è il tempo del totosindaco, non è il tempo del risentimento, non è il tempo dei tatticismi”
Il 2017 è l’anno in cui la storia della città subisce un’involuzione. La città era in ricostruzione, nella fase avanzata della ricostruzione, che avrebbe dovuto condurla ad una grande apertura e a rivestire un esempio di rinascita, invece, finisce per ripiegare in una posizione di chiusura e di arroccamento. La classe politica che vincerà le elezioni (marginale ed irrilevante fino ad allora) grazie ad enormi responsabilità del centrosinistra tutto, avvia una stagione politica clientelare finalizzata al mantenimento e alla gestione del potere, attentissima alle ascese individuali e agli interessi partitici. Una classe dirigente priva di una visione del futuro, della città dei prossimi decenni, invece molto attenta alle proprie progressioni di carriera.
Piazza Duomo è lo specchio drammatico della condizione della città, vuota, senza identità, trasfigurata nella sua storia. Un palcoscenico sul quale si autocelebrano le carriere spesso miracolose di amministratori distratti. Una città più chiusa, municipalista nel suo rapportarsi, senza un’idea sulla quale investire. L’abbandono delle frazioni, ormai cronico, le ha trasformate in periferie anonime. Il degrado dell’ASL ridotta, con la fattiva complicità del sindaco, ad azienda sull’orlo del baratro, luogo di sofferenza per pazienti, medici, paramedici ed amministrativi, è il simbolo del collasso della sanità del nostro paese.
La drammatica situazione della nostra città impone alle forze politiche del centrosinistra una reazione determinata: non è il tempo del totosindaco, non è il tempo del risentimento, non è il tempo dei tatticismi.
Invitiamo le forze politiche che compongono l’opposizione e le altre forze civiche d’alternativa a riunirsi per un’analisi di quanto accaduto nell’ultimo decennio; per una proposta di una nuova città, finalmente con lo sguardo rivolto al futuro della comunità e non delle carriere dei singoli, costume dell’attuale amministrazione, uno sguardo aperto sul mondo. Solo dopo aver elaborato il passato e progettato il futuro verrà il momento della scelta delle figure a cui affidare la rinascita del capoluogo di regione. Partire dal totosindaco, dai ragionamenti tattici, dai veti e dai risentimenti vuol dire ripartire il triste copione degli ultimi, drammatici, dieci anni.
Sinistra Italiana chiede, dunque, alle componenti del campo progressista e democratico di avviare un percorso di confronto come sopra descritto, avendo come monito di non ripetere copioni già vissuti.
Lorenzo Rotellini – Capogruppo AVS Comune dell’Aquila Pierluigi Iannarelli – Segretario Sinistra Italiana L’Aquila
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