“SASI, Garantire legalità nelle scelte gestionali, la tutela dei lavoratori e dei cittadini”
E’ inaccettabile l’ultimo bando di assunzione della società Sasi Spa, e ancora una volta, siamo costretti a porre l’attenzione sulla modalità privatistica di gestione del servizio pubblico. Ricordiamo che la normativa della gestione in House impone il rispetto delle procedure previste per l’assunzione nel pubblico impiego. La società Sasi Spa è privata ma il capitale è interamente pubblico: questo si traduce nel dovere, da parte degli Enti pubblici, di controllare questa società in modo analogo alla gestione interna dei propri servizi.
Siamo di fronte all’ennesimo bando per assunzioni, siamo dunque costretti a sollecitare l’attenzione degli azionisti della Sasi, ovvero dei Sindaci dei Comuni, affinché applichino il dovuto monitoraggio per garantire la correttezza e l’efficacia della procedura. Segnaliamo che il bando di assunzione risulta discriminatorio nei confronti dei dipendenti interni alla Sasi Spa, i quali pur avendo titoli e competenze non possono accedere alla procedura selettiva. Tale situazione ci sembra quantomeno sospetta nell’imminenza della scadenza del mandato dell’attuale Cda che molto probabilmente non verrà rinnovato e potrebbe agire nell’intento di piazzare qualche fedelissimo con incarichi ad personam.
Ci preme sottolineare, in particolare, il passaggio ricordato nel documento di autotulela emesso dai sindacati in data 23 aprile 2025, che recita:
“è prassi delle società acquedottistiche presenti nella Regione Abruzzo, come di altre società in house providing, consentire la partecipazione dei propri dipendenti, a tempo indeterminato, agli avvisi di selezione; che, pertanto, è evidente che tale esclusione risulta irragionevole ed illegittima in quanto viola i principi di legge in tema di uguaglianza del procedimento selettivo, perché di fatto nega la partecipazione ad una molteplicità di dipendenti, aventi i requisiti”.
La gestione privata di un servizio pubblico rappresenta un rischio per i processi democratici, prestando il fianco alla parcellizzazione delle responsabilità e non permettono la tutela sia dei dipendenti delle aziende sia dei cittadini e la qualità stessa del servizio. La gestione del servizio idrico con modalità non adeguate alla rendicontazione di fronte ai cittadini ci sembra tanto più grave quanto più è a rischio la risorsa idrica, quanto mai preziosa, e diritto fondamentale di ogni persona.
Donatello D’Arcangelo, Segreteria provinciale Sinistra Italiana -AVS
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