Aumenti Irpef: le tasse aumentano, la sanità resta a pezzi
ufficio stampa
Marzo 19, 2025
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Verso l’aumento Irpef: basta prosciugare gli stipendi. Convocare un tavolo con le parti sociali
“Si fa cassa sugli stipendi, mentre le liste d’attesa negli ospedali si allungano, mentre 1 abruzzese su 10 deve rinunciare a farsi curare”. Parte così Daniele Licheri, Segretario Regionale Sinistra Italiana, nell’affondo contro la Giunta Regionale che va verso l’aumento dell’addizionale Irpef.
“Da una parte si va verso l’aumento delle tasse e i tagli di finanziamenti a cultura, ambiente e sociale, per ripianare il buco della sanità – dice Licheri –; dall’altra questi sacrifici non si traducono in servizi nemmeno lontanamente accettabili, mentre fiumi di soldi scorrono per mance ai territori o per grandi eventi di propaganda o di promozione, senza nessuna programmazione”.
Famiglie sempre più povere. “In un momento in cui l’Istat ha certificato a febbraio un aumento dell’inflazione in Abruzzo dell’1,7% pari a un rincaro annuo di 366 euro, che diventano 424 per una famiglia media di Pescara – premette Licheri – questa Giunta pensa di aumentare le tasse, con un incremento dell’addizionale Irpef, per coprire il buco della sanità, senza programmare una vera inversione di rotta per ridurre i debiti, che rischiano di continuare a crescere. Il problema è che la sanità non funziona e i debiti sono destinati ad aumentare”.
Sanità sempre peggio. “Se non migliorano i servizi, a partire dai tempi delle liste d’attesa, le persone che andranno a curarsi fuori regione continueranno ad aumentare, drenando ancora più risorse del bilancio regionale. I dati del 2023 sono inaccettabili: in 120mila persone hanno rinunciato alle cure, per le lunghe liste d’attesa e l’incapacità economica; nel saldo tra chi va fuori a farsi curare e chi viene in Abruzzo, ossia tra mobilità passiva e attiva, l’Abruzzo ha perso 60milioni di euro. I soldi in più che devono pagare gli abruzzesi vanno a finire alle altre regioni, impoverendo il nostro territorio di servizi e di posti di lavoro”.
Una tenaglia. “Temiamo che questo fenomeno diventi strutturale, la mancata programmazione della giunta fa aumentare i debiti e gli abruzzesi ogni anno pagheranno più tasse. Pretendiamo un tavolo immediato con le parti sociali mai convocate su questo”, chiede Licheri.
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