Pescara, Consiglio Comunale Straordinario sul carcere
IL CARCERE NON E’ UN MONDO A PARTE
“Settanta anni fa Piero Calamandrei scriveva che bisogna aver visto. Bisogna aver visto per comprendere cosa significa la privazione della libertà e quale sia la composizione delle nostre carceri. Ma bisogna aver visto anche per trovare soluzioni concrete che diano effettività alla funzione che la Costituzione assegna alla pena. Il carcere non è un mondo a parte. Riflette, in tutto o in parte, la complessità e le problematiche di un territorio”. Così Federica Liberatore, del comitato Dietro le Sbarre e componente della Segreteria del Circolo di Pescara di Sinistra Italiana con delega a carceri e transizione energetica interviene al Consiglio Comunale straordinario sulle problematiche del carcere di Pescara. Sosteniamo il suo intervento, quando chiede al Sindaco e al Consiglio comunale “quali progetti ha messo in campo in questi anni per una vita volta al recupero di chi è nella casa circondariale a Pescara, anche usando fondi europei e della Regione. Finora non ce ne sono stati di significativi, aspettiamo di capire ora se ci sono idee concrete per restituire dignità umana e recupero sociale”.
NON VOLTIAMOCI DALL’ALTRA PARTE
“E’ una contraddizione che sia in condizioni di illegalità uno spazio, come il carcere, dove dovremmo far rispettare la legge”. Condividiamo l’intervento di Simona Barba, consigliera comunale Avs-Radici in Comune nel consiglio straordinario sul carcere di Pescara, nel segnalare come non ci sia stata mai concretezza da parte del Comune nell’avviare progetti significativi di recupero sociale e che rendano dignitose le condizioni di vita. “Il carcere è una riproduzione della nostra comunità, non voltiamoci dall’altra parte”.
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