Edoardo Raimondi AVS Chieti, una mozione per il salario minimo comunale
Contro il lavoro povero, per un salario minimo che renda più dignitosa la vita, riducendo le disuguaglianze e aumentando il potere d’acquisto. A partire dagli enti locali. Edoardo Raimondi, consigliere comunale di AVS al Comune di Chieti ha depositato una mozione per l’introduzione del salario minimo comunale, da inserire come odg al prossimo Consiglio. “Con la mozione chiediamo di introdurre una soglia minima retributiva oraria di almeno nove euro per i lavoratori impegnati in appalti e subappalti che coinvolgono il Comune di Chieti – spiega il consigliere comunale Edoardo Raimondi, AVS -, ma chiediamo anche di aprire un tavolo tecnico per valutare l’inserimento di ulteriori clausole premiali negli appalti pubblici per chi garantisce migliori condizioni economiche e tutele per i lavoratori”. Pressing anche per l’approvazione di una legge nazionale sul salario minimo. “Si tratta di chiedere il rispetto del principio costituzionale, secondo cui il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e sufficiente ad un’esistenza libera e dignitosa – premette Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra Italiana Abruzzo -: l’introduzione del salario minimo è condizione essenziale per garantire una vita dignitoso, migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti”. Italia è fanalino di coda per il calo dei salari reali. “Come rilevato dall’Inps, in Italia 4,5 milioni di lavoratori guadagnano meno di 9 euro all’ora, mentre 2,5 milioni non arrivano a 8 euro. Il salario minimo, se approvato a livello nazionale, farebbe aumentare di 804 euro in media le retribuzioni di 3,6milioni di lavoratrici e lavoratori, secondo i dati dell’Istat – precisa Raimondi -. Gli enti pubblici locali possono svolgere un significativo ruolo nell’attivazione di procedure di appalti pubblici socialmente responsabili utilizzando specifici requisiti che valorizzano gli aspetti sociali dell’appalto”.
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