Fabiana, la transfobia e l’emergenza casa: Sinistra Italiana accusa la città e chiede interventi urgenti
admin
Dicembre 8, 2025
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“Quello che è accaduto a Fabiana è inaccettabile e rivela un problema culturale profondo che attraversa la nostra città”, dichiara Roberto Ettorre, Segretario Provinciale di Sinistra Italiana, riguardo la storia di Fabiana, transgender, vittima di discriminazioni: prima l’aggressione, ora la lotta per trovare un appartamento in affitto a Pescara.
“Pescara si riempie la bocca di accoglienza, ma poi mostra il suo volto più retrivo quando si tratta di garantire diritti fondamentali a chi non rientra in certi schemi. È un bigottismo strisciante che non possiamo più tollerare. Fabiana ha tutti i requisiti per affittare una casa: lavora, ha le garanzie, paga. Eppure viene respinta per ciò che è, non per ciò che fa. Questa è discriminazione pura, e una città civile dovrebbe indignarsi”, attacca Ettorre.
“La discriminazione subita da Fabiana è vergognosa, a questo si aggiunta che trovare casa in affitto a Pescara oggi è diventato un lusso per chiunque”, afferma Enrico Di Ciano, Segretario del Circolo di Pescara di Sinistra Italiana. “Gli affitti brevi hanno cannibalizzato il mercato immobiliare. Chi non può permettersi un mutuo resta fuori. E questo colpisce tutti: i giovani precari, le famiglie monoreddito, gli anziani con pensioni minime. E ovviamente chi, come Fabiana, subisce anche il peso di pregiudizi retrogradi”.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che riguarda l’intera comunità pescarese, l’emergenza abitativa, compresi i prezzi in ascesa.
I dati parlano chiaro: nel solo 2022, in Abruzzo sono state emesse oltre 1.400 sentenze di sfratto, con un incremento del 66% rispetto all’anno precedente. Pescara detiene il triste primato regionale con oltre mille provvedimenti. Intanto, le liste per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica si allungano e le risorse statali continuano a essere tagliate. Ettorre richiama anche i principi costituzionali: “Vorrei ricordare a tutti, proprietari e amministratori, che l’articolo 42 della Costituzione è molto chiaro: la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, ma allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. Non è un diritto assoluto da esercitare a proprio piacimento, magari discriminando chi non ci piace. La casa è un bene primario, e la Costituzione ci dice che deve essere accessibile a tutti, non solo a chi può permettersi un mutuo o a chi ha la fortuna di non subire pregiudizi”.
“Ma la nostra critica più dura”, prosegue Ettorre, “è rivolta all’amministrazione comunale. Parliamo di emergenza abitativa, di liste d’attesa infinite per gli alloggi popolari, e cosa ha fatto questo Comune negli ultimi anni? Ha abbattuto le case popolari. Non le ha costruite, non le ha ristrutturate: le ha demolite. È una politica scellerata che ha tolto risposte concrete a chi ne aveva più bisogno. Ora chiediamo conto di queste scelte e pretendiamo un’inversione di rotta immediata”.
Di Ciano rilancia: “Chiediamo all’amministrazione comunale un piano straordinario per l’emergenza abitativa. Servono misure per regolamentare gli affitti brevi, incentivi per chi sceglie i contratti a canone concordato, e un impegno serio sul patrimonio pubblico. Basta abbattere, bisogna costruire e recuperare. Pescara non può essere una città solo per turisti e benestanti. E non può essere una città che respinge le persone per la loro identità. Fabiana merita una casa, come tutti. E noi saremo al suo fianco finché non l’avrà”.
La vicenda di Fabiana diventa così il simbolo di una doppia emergenza: quella dei diritti civili calpestati e quella del diritto alla casa negato. Due facce di una stessa medaglia che chiama in causa la coscienza collettiva di un’intera comunità.
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