“La stangata sui parcheggi della giunta Masci è un altro svuota-tasche dei pescaresi”. Così Enrico Di Ciano, segretario del circolo di Pescara di Sinistra Italiana fa i conti di quanto pesano rincari e aumenti, su lavoratori e famiglie. “Dopo il balletto del sindaco Masci, per l’effetto di pressing congiunti, sono solo rinviati a dopo le feste gli aumenti delle tariffe dei parcheggi in centro: oltre al caos del traffico impazzito per i cantieri aperti che hanno ristretto la città, i pendolari lavoratori e studenti si troveranno a pagare 1,50 euro in più (+60%) per parcheggiare nell’area di risulta e nelle vie limitrofe, dal 7 gennaio. Da subito, ossia dal 1 dicembre diventeranno a pagamento le strisce bianche sulla riviera e attorno all’Università. I conti dei pescaresi sono già in rosso”. Il caro-parcheggi si aggiunge al caro-mensa. “Facendo i conti, una famiglia-tipo, con un figlio a scuola e un genitore che parcheggia per lavoro nell’area di risulta, tra il caro-mensa scolastica (5 giorni a settimana) e il caro-parcheggi (6 giorni a settimana) pagherà 80.4 euro in più al mese, cioè 787.2 euro all’anno (per 8 mesi di scuola e 1 anno di lavoro). Senza avere nessun servizio in più”, segnala Di Ciano. Non finisce qui. “Altra stangata in arrivo per i commercianti con l’aumento previsto sul suolo pubblico per esporre all’esterno sedie e tavolini o per organizzare eventi e spettacoli. Al danno la beffa: l’esercente di un locale di Pescara Vecchia dovrà pagare di più mentre con l’ordinanza-Cenerentola dovrà chiudere prima, entro mezzanotte- aggiunge Di Ciano-. Senza contare altri aumenti e rialzi: la Tari, le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, le multe in arrivo per fare cassa con i T-Red”. Pescaresi già sfiancati dal caro-vita, come emerge dallo studio dell’Unione Nazionale Consumatori sulle differenze degli effetti dell’inflazione nelle varie città d’Italia. “Pescara è già la città più cara d’Abruzzo”. Altro che rincari. “Pescara va resa attrattiva, anziché aumentare i parcheggi va fatto l’opposto, un piano di mobilità alternativa con bus gratuiti per studenti e lavoratori, parcheggi e tariffe agevolate per chi risiede, chi studia, lavora o fa acquisti in città”.
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