Sinistra Italiana-AVS sul collasso della sanità regionale
Lettera aperta
Soprattutto in queste ultime settimane l’ospedale di Chieti, e ciò che rimane dei presidi sanitari della provincia teatina, sono stati teatro di ennesimi episodi che confermano la situazione tragica in cui versa il sistema sanitario in Abruzzo: basti pensare ai tempi di attesa inaccettabili del pronto soccorso dell’Ospedale del capoluogo, a scapito, questa volta, anche di bambini con spettro autistico, in barba a ogni forma di protocollo ad hoc (notizia riportata dalla stampa locale relativa al 14 luglio 2025). Eppure, Sinistra Italiana-AVS Abruzzo, grazie al lavoro del componente della segreteria regionale Emiliano Valente, dottore in terapia occupazionale, ha già da tempo presentato una proposta di legge con l’obiettivo di ottenere un incremento dei fondi destinati al settore. La finalità principale è quella di includere protocolli di intervento specifici per affrontare alcune delle problematiche riscontrate nei soggetti con disturbo dello spettro autistico, in particolare nei casi in cui non è attualmente previsto un supporto sanitario adeguato. Tuttavia, questa destra regionale, oggi purtroppo al governo, ha affossato la nostra proposta in commissione sanità.
Neanche i più fragili vengono tutelati, anziani, bambini e disabili. Tutto ciò per noi è un fatto inaccettabile. La verità è che lo smantellamento della sanità pubblica, l’aumento delle spese a carico dei cittadini e la sistematica violazione di diritti sanciti dalla nostra Costituzione hanno come unici responsabili questa Giunta regionale, il suo assessore alla sanità e i responsabili delle ASL. Puntuale, quindi, è arrivata la goffa manovra finanziaria che ha visto l’aumento delle tasse e dell’addizionale IRPEF a scapito dei cittadini abruzzesi più in difficoltà e delle classi medio-basse per oltre 40 milioni di euro, con il solo scopo di colmare la voragine determinata dalla stessa Giunta regionale targata Marsilio dopo una scriteriata gestione della sanità pubblica in disavanzo, come hanno confermato organi terzi, almeno dal 2022. Uno dei principali fattori che contribuisce a questa situazione è il piano di rientro sanitario predisposto dalla Giunta regionale dell’Abruzzo, approvato nel 2017, aggiornato nel 2020 e drasticamente peggiorato negli ultimi 5 anni. Quest’ultimo piano, infatti, è stato messo a punto per rispettare gli impegni di contenimento della spesa e di miglioramento dell’efficienza del sistema sanitario regionale, ma ha prodotto solo misure restrittive, una riduzione delle risorse disponibili a un peggioramento inverosimile dei livelli di assistenza. In particolare, l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ha avuto un ruolo centrale nel definire e attuare queste politiche. Le scelte fatte sotto la sua guida hanno avuto effetti catastrofici per gli abruzzesi per aver contribuito a indebolire il sistema. Risultato: aumento delle tasse, collasso del sistema sanitario pubblico, riduzione di altri e ancora altri servizi per tappare i buchi di una sanità che affonda. E così, non solo arrivano i tagli degli stipendi di medici e di infermieri come ha per prima denunciato la Fp Cgil – a danno di un personale in trincea che cerca di assicurare il minimo indispensabile in questa ingiusta e inumana guerra tra poveri – ma anche quelli alle risorse destinate ad altri settori della vita sociale. È fresca, infatti, la notizia che a essere penalizzato, per esempio, sarà pure il Teatro Marrucino di Chieti, uno dei più antichi teatri d’Italia per la lirica di tradizione che, a causa dell’indiscriminata e irresponsabile scure regionale, rischierà di chiudere i battenti, perdendo centinaia di migliaia di euro. Da più lati sono fioccati gli appelli per fermare questa follia, in primis dal Sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Altro che inutili rassicurazioni sugli andamenti dei tavoli ministeriali amici di Marsilio e del suo governo di destra e su mancati ricorsi: qui aumentano le tasse, si tagliano i servizi, tutti, e dei più fragili e dei più poveri – come da tradizione – questi personaggi se ne fregano. Figuriamoci della cultura. Ecco anche perché occorreva che tutto il Consiglio comunale di Chieti si compattasse sulla mozione presentata dal consigliere comunale di Sinistra Italiana-AVS Edoardo Raimondi, primo firmatario, e da tutte le altre forze di centro sinistra del Capoluogo, per chiedere alla Regione a targa centrodestra di congelare gli aumenti IRPEF e aprire tavoli istituzionali di confronto con le parti sociali. La gravità dei fatti, il loro reiterarsi, la semplice decenza, imporrebbero le immediate dimissioni dell’assessore e dei vertici della Asl coinvolta. Continueremo a vigilare, a proporre soluzioni condivise, a dare battaglia su queste continue ingiustizie sociali.
Donatello D’Arcangelo Vice Segretario Provinciale Sinistra Italiana – AVS
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