SI L’Aquila: ASL 1 Abruzzo, 150 lavoratori a rischio
SI L’Aquila: altro che “leggi mancia”, serve un investimento sulla sanità pubblica
Sinistra Italiana L’Aquila esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle cooperative impiegati presso la ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, circa 150 persone che oggi sono fortemente minacciate di perdere il posto di lavoro: si tratta di figure fondamentali che assicurano il funzionamento quotidiano non solo degli ospedali, ma anche della sanità territoriale, garantendo servizi essenziali per tutta la comunità.
Mentre la Regione Abruzzo continua a disperdere risorse in operazioni clientelari come le cosiddette “leggi mancia”, lavoratrici e lavoratori necessari per il sistema sanitario vengono lasciati nell’incertezza. In questo contesto è ancora più grave che, a fronte di un aumento delle imposte regionali, non si veda un investimento chiaro e mirato sulla sanità pubblica.
La politica non può ridursi a mera ragioneria. Deve preoccuparsi della vita concreta delle donne e degli uomini, deve assumersi la responsabilità di trovare soluzioni, avendo a cuore chi oggi tiene in piedi i servizi. È necessario agire con urgenza, mettendo al centro proprio queste persone.
È ora di dire basta alla precarietà nella pubblica amministrazione. Servono concorsi pubblici a tempo indeterminato, non più bandi a tempo determinato, non più ricorso alla somministrazione o alla fornitura di servizi tramite cooperative, dove i lavoratori svolgono le stesse mansioni degli strutturati ma con salari più bassi e diritti ridotti. Affrontiamo con determinazione e spirito costruttivo le situazioni irrisolte che ci trasciniamo da anni e, soprattutto, finiamola di creare nuove condizioni che condannano lavoratrici e lavoratori al giogo della precarietà.
Chiediamo che la Regione Abruzzo dia un segnale chiaro: internalizzazione dei servizi, valorizzazione del lavoro pubblico e utilizzo delle risorse fiscali per rafforzare davvero la sanità, tutelando chi la fa funzionare ogni giorno.
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