Lavoro e Ambiente, a Sulmona la deputata Piccolotti al fianco delle vertenze
ufficio stampa
Marzo 21, 2025
0 Comments
Lavoro e ambiente: Elisabetta Piccolotti al fianco delle vertenze aperte a Sulmona. Oggi alla Marelli e al cantiere Snam
Solidarietà e sostegno alla mobilitazione, anzitutto, “di donne e uomini senza stipendio e in cassa integrazione, perché dietro i numeri delle crisi ci sono persone in carne e ossa”. Davanti ai cancelli della Marelli, lo stabilimento che a Sulmona vede la crisi dell’automotive falciare occupati e languire produzioni, la deputata AVS Elisabetta Piccolotti ha incontrato oggi pomeriggio lavoratori e lavoratrici e la Fiom Cgil. Rilanciando che la tutela dell’occupazione e dell’economia dei territori è possibile solo mettendo in campo strategie industriali sostenibili. “In Italia le produzioni industriali sono in calo, nelle delocalizzazioni si spostano oltre agli stabilimenti le catene produttive. Sono soprattutto mutate le condizioni di approccio delle giovani generazioni: i giovani comprano meno auto anche perché gli stipendi sono troppo bassi e si sceglie sempre più la mobilità alternativa – ha detto la deputata Piccolotti -. Ecco che bisogna intervenire alzando i salari, tornando a investire sulle strutture produttive, come in questo stabilimento di Sulmona. Bisogna intervenire su produttività, ricerca e tecnologie. Per questo come AVS siamo impegnati a chiedere al Governo una riflessione seria e investimenti sulle politiche industriali. Anche oggi siamo a Torino, infatti, con l’iniziativa del gruppo europeo Left, condividendo l’esempio della Spagna: hanno messo in campo politiche capaci di abbassare il prezzo dell’energia, aumentando le rinnovabili, con riflessi sugli impianti produttivi, il salario minimo è stato alzato 5 volte, facendo ripartire i consumi interni”. Sullo stabilimento della Marelli, la deputata Piccolotti ha annunciato un’interrogazione parlamentare. “Chiederemo inoltre che venga attivato un tavolo al Ministero”, ha detto. Al suo fianco c’era la delegazione di Sinistra Italiana, con il segretario regionale Daniele Licheri, il segretario provinciale Fabrizio Giustizieri, il consigliere comunale dell’Aquila Lorenzo Rotellini e una delegazione del circolo di Sulmona. C’erano Andrea Crugnale, Rsu Fiom Cgil e Simona De Santis, segretaria provinciale Fiom Cgil a segnalare la drammaticità della situazione dello stabilimento Marelli di Sulmona, dove dei 444 lavoratori 147 sono in esubero, dove la produzione è ancorata per l’80% alla Sevel di Atessa a sua volta in calo di produzione, dove i turni sono diventati da 3 a 2, dove si continuano a perdere linee, dove mancano da tempo investimenti, dove i contratti di solidarietà sono al 45% e gli ammortizzatori sociali ordinari termineranno a fine luglio, dove i 24 lavoratori dei servizi di pulizie sono in contratto di solidarietà ma senza stipendio e in sciopero da lunedì a mercoledì della prossima settimana. In ascolto delle richieste dei lavoratori anche il candidato sindaco Angelo Figorilli.
Le spine del lavoro si intrecciano a quelle ambientali, a qualche chilometro dalla Marelli, dove la deputata Elisabetta Piccolotti ha incontrato subito dopo il comitato No Snam, davanti il cantiere del gasdotto che sta fagocitando ambiente, resti archeologici, possibilità di sviluppo territoriale. Mario Pizzola, del comitato No Snam, ha consegnato il dossier con cui da 17 anni portano avanti la battaglia per la difesa del territorio come bene comune. “Faremo anzitutto un’interrogazione al Ministero della Cultura, chiedendo conto del progetto esecutivo e dei reperti archeologici smantellati per un’opera che danneggia l’ambiente, la possibilità di uno sviluppo dei territori a rischio spopolamento, mentre a livello internazionale si va verso le rinnovabili e la riduzione di combustibili fossili. Si tratta di una rapina di risorse. Sull’appennino si dovrebbe invece promuovere politiche di ripopolamento di piccoli borghi con servizi e scuole”, ha detto la deputata AVS Elisabetta Piccolotti. Sul caso, il Comitato nei giorni scorsi ha presentato un nuovo esposto.
Leave A Comment